Shapes

 

SHAPES

Gianrico Agresta, Paola Alborghetti, Ruggero Asnago, Ako Atikossie,
Francesca Belgiojoso, Christian Berrini, Paolo Bini, Stefano Cerioli, Roberta Dallara, Lorenzo Dellù, DEM, Jacopo Dimastrogiovanni, Pierpaolo Febbo, Andrea Fiorino, Eckehard Fuchs, Annalisa Fulvi, Andrea Gallo, Leandro Lottici, Dario Maglionico, Claudia Matta, Pamela Napoletano, Juan Eugenio Ochoa, Marco Pariani, Emanuele Puzziello,   Carlo Alberto Rastelli, Brigitta Rossetti, Stefania Ruggiero, Leandro Russo, Irene Schmalzl, Milena Sgambato, Agnese Skujina, Patrick Tabarelli, Nicola Torcoli, Viviana Valla, Silvia Viganò, Giulio Zanet

Inaugurazione: venerdì 27 novembre, dalle 18.30
In mostra dal 28 novembre al 19 dicembre 2015
Circoloquadro, Via Thaon di Revel 21, Milano

Venerdì 27 novembre Circoloquadro inaugura Shapes, mostra collettiva che riunisce le opere di trentasei artisti emergenti invitati a sfidare con la loro creatività due formati d’opera insoliti.
A ogni artista sono state affidate due tele di piccole dimensioni: una tonda di diamentro 20 cm e una quadrata di dimensioni 20×20 cm. Con intento giocosamente celebrativo, la scelta dei formati ha voluto restituire una connotazione visiva pittorica al nome di Circoloquadro che con questa mostra celebra il quinto anno di attività nel mondo dell’arte contemporanea.
Il risultato finale sono settantadue opere che partendo da uno stesso vincolo di formato si diramano in direzioni diverse tra loro. Ogni artista ha rielaborato in modo personale le tele, rispettandone il formato e la mancanza di cornice, agendo sulla materia pittorica e sulle cromie, sulle applicazioni e la tridimensionalità, sulla figurazione e l’astrazione. La volontà di porre un vincolo di formato agli artisti ha valorizzato così l’inventiva del singolo e messo in luce la ricchezza e l’eterogeneità delle opere esposte.
Ogni opera è unica e originale, e allo stesso tempo legata a tutte le altre da un filo conduttore preciso: essere una parte di quel vasto panorama dell’arte emergente italiana, la cui indagine costituisce da cinque anni l’anima e la ragion d’essere di Circoloquadro.