Nagla Contemporary Arts Farm | Six Solo Shows

Sii veloce, senza fretta
John Wooden

 

“A gattini come stiamo messi?”. Un rapido conteggio delle disponibilità feline in forza al Donna Bianca ha subito tranquillizzato Arianna che anche quest’anno la trasferta sua e di Circoloquadro avrebbe avuto un adeguato contorno peloso. La sua domanda d’altronde aveva perfettamente senso, dal momento che non di rado mi sorprendo a riepilogare lo scorrere del tempo e il succedersi degli anni usando come unità di misura i vari gatti che si sono alternati qui: nati, a volte morti tragicamente, regalati o adottati, comparsi, scomparsi e ricomparsi, accasatisi in altri lidi e manco una telefonata e così via. L’unica che resiste stoicamente, autentico geist della casa, è Margot, che di recente se l’è vista brutta ma ora sta meglio. I gatti, o in subordine le prolunghe elettriche, come unità di misura del tempo.Un tempo che ci piace scandire quindi un po’ così, in modo irregolare e sincopato, senza fretta, seguendo gli insegnamenti di coach Wooden. In questi tempi che ci appaiono appena appena oscuri e rancorosi, ma appena appena, primeggiare è una trappola, meglio esserci; correre è pericoloso, meglio camminare; affannarsi è inutile, meglio prendersi un respiro più lungo.

E così dopo la prima mostra con la luce di qualche abat jour nel 2012, dopo tutte le successive personali, aggiungendo ogni anno qualcosa di più o di diverso, dopo Punto di rottura nel 2016 e la prima edizione di Nagla nel 2017, eccoci alla seconda, anche questa volta con un paio di piccole novità.

La prima novità è che, dopo l’apertura, nella passata stagione, dell’ex granaio, della rimessa del trattore e della ex casa del fattore, quest’anno aggiungiamo un altro piccolo ma, credo, suggestivo spazio: una “stanzetta”, che immagino in passato fosse usata come deposito, con un finestrone che affaccia sull’agrumeto interno del tutto sproporzionato rispetto alla grandezza del locale. La sala più “giovane” ospiterà la più giovane degli artisti in mostra, la bresciana Federica Francesconi con la sua delicata poetica fatta di elementi ed essenze naturali e che nella serata inaugurale si cimenterà in una performance live.

La seconda novità è che, se la prima edizione di Nagla era interamente incentrata sulla pittura, così come in sostanza la quasi totalità delle personali e collettive degli anni precedenti, i Six Solo Shows della seconda edizione spazieranno dalla fotografia al video, dal disegno alla scultura e, sì, certo, anche pittura.

I sei artisti si muovono sui più vari binari di ricerca, per lunghi tratti paralleli ma che ogni tanto si incrociano in scambi repentini. L’indagine artistica del salentino Luca Coclite non ha forse bisogno di presentazioni, in zona e non solo; progetti come Casa a mare, Ramdom e Lastation hanno già da tempo rilievo nella scena contemporanea, anche internazionale. L’altro salentino, anche se trapiantato a Modena, è Emanuele Puzziello, con la sua pittura esplosiva e, al contempo, misteriosa. Poi si va in giro per l’Italia: oltre alla già citata Francesconi, si parte da Milano, con la pittrice Chantal Criniti che ci invita fra le mura di una casa che è di tutti e di nessuno; dalla sua Umbria invece, Fabrizio Segaricci tiene fede alla sua ricerca indissolubilmente legata alla società, alla politica, per farla breve alla nostra vita. Infine la crotonese Debora Garritani, cresciuta artisticamente a Milano, ci guarda severa nella sua serie di autoritratti. O forse ci sta solo prendendo in giro. O forse vorrebbe semplicemente chiederci “cosa ci fate qui?”.

Già, cosa ci facciamo qui? Semplice, andiamo avanti. A modo nostro, col nostro respiro. E quando a intervalli regolari, qualcuno, che sia un ospite o un semplice visitatore, di fronte alle mura stanche e provate, eppure così vitali, di questa casa e questi spazi, esclama “Qui non finirete mai”, mi viene da aggiungere (anche se poi non lo faccio mai): “Per fortuna”.

Donato Viglione

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nagla – contemporary arts farm
six solo shows
Luca Coclite, Chantal Criniti, Federica Francesconi, Debora Garritani, Emanuele Puzziello, Fabrizio Segaricci
A cura di Donato Viglione e Arianna Beretta

Donna Bianca b&b – Nagla Contemporary Arts Farm, Palazzo Coluccia, via Matteotti 41, Specchia (LE)
Instagram: palazzocoluccia – www.facebook.com/donnabiancaspecchia/

In collaborazione con Circoloquadro Milanowww.circoloquadro.com

Inaugurazione: domenica 15 luglio, dalle ore 18.30
Performance Federica Francesconi: domenica 15 luglio, ore 20.00
In mostra: dal 15 luglio al 10 settembre 2018
Orari: da mercoledì a lunedì, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 23.30 (ingresso libero)
Contatti: tel: 327/3817220; email: donnabianca@outlook.it